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Sampieri foto panoramica

Rassegna stampa

PETROLIO A SAMPIERI ? NO GRAZIE

immagine articoloSOLEMARE
Società Cooperativa di Servizi per il Turismo
Via Carignano 79 Sampieri


Sampieri, li 12.05.2010


PETROLIO A SAMPIERI ?
NO GRAZIE

Dopo i disastri ecologici di Gela, Melilli-Augusta-Priolo (angolo della morte), impianti estrattivi di Ragusa; nonostante le attuali notizie dell’enorme disastro ecologico (il secondo in ordine di grandezza dopo Chernobyl) dovuto all’esplosione della piattaforma Horizon che ha messo in ginocchio gli Stati Uniti con drammatiche conseguenze per l’inquinamento nel golfo del Messico; la presenza minacciosa della piattaforma Vega (la piattaforma più grande del Mediterraneo) distante poco più di 25 Km. dalla costa iblea ad una profondità di 124 metri; la già sperimentata esperienza della fuoriuscita di petrolio allo stato grezzo dell’oleodotto Ragusa-Priolo Mostringiano territorio con forte vocazione agricola-turistica e patrimonio dell’umanità;
è notizia degli ultimi giorni che, grazie alla concessione mineraria alla ricerca di idrocarburi approvata lo scorso 06/04/2009 dal Ministero per le attività Produttive, la Mediterranea Resources LLC con sede a Austin (Texas-USA), che controlla la Sviluppo Risorse Naturali Srl con sede distaccata a Roma, è stata autorizzata a ricercare il petrolio nella costa ragusana per un periodo esplorativo di qualche mese ed una successiva durata estrattiva di sei anni avendo, anche, individuato la zona entro il quale perforare:
“C.da Mangiagesso (km7 S.P.94), C.da Milocca (km6 S.P.54), C.da Fami Giurgia ( traversa della S.P.122), C.da Pisciotto presso la fornace Penna, l’incrocio fra via Cernia e Viale della Repubblica a Donnalucata, C.da Dammusi (500 m dalla S.P.89 ) per un totale di 460 Km. quadrati (da Kamarina a Sampieri) e per una profondità fino a 20 Km al largo .
La notizia è stata confermata dalla presenza costante degli ultimi giorni di navi, attrezzati per la ricerca di aree per la perforazione petrolifera, lungo la costa iblea e molto vicine alle spiagge di Sampieri-Donnalucata-Marina di Ragusa.
Alla luce di quanto sopra ancora una volta, dopo i vari svernamenti a mare della fognatura comunale; la disgrazia dei cani randagi e la mancata messa in sicurezza dello stabilimento bruciato di contrada Pisciotto, SAMPIERI, considerata una delle più belle spiagge della costa iblea con grande vocazione turistica e meta di migliaia di turisti amanti delle risorse naturalistiche, artistiche ed architettoniche esistenti nella zona, rischia di ritornare nelle prime pagine dei notiziari e della stampa, non solo locali, con grave danno per l’immagine, l’economia ed il futuro non solo della bella borgata marinara ma per l’intero territorio comunale e provinciale.
Già in tempi recenti, grazie alle proteste di quasi tutte le associazioni ambientaliste ad alcune amministrazioni e politici coscienti del grave rischio che corrono i territori interessati dalle trivellazioni, sono stati annullati, con la sospensione delle ricerche e quindi con l’annullamento delle autorizzazioni, il decreto n. 16 del 22 marzo 2004 dell’assessore per l’industria di Palermo che autorizzava la Panther Resources Corporation (USA-Texas-Houston), con sede di rappresentanza a Palermo, ad effettuare la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi nella zona denominata “Fiume Tellaro” ricadente nei territori di Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, mazzarrone,, Vizzini, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Modica, Monterosso Almo, Ragusa, Avola, Noto e Rosolini per una estensione di 746,37 Km2 e l’autorizzazione alla Panther Eureka per le trivellazioni a Sciannacaporale di Vittoria.
Questo, sicuramente, sta a dimostrare che i nostri rappresentanti politici locali, regionali e nazionali, le amministrazioni interessati e non, se coscienti del grave rischio che si corre nell’ignorare l’effettiva vocazione dei nostri territori ma, bensì, concedendo, con il silenzio, di trivellare, con grave rischio annunciato di futuri disastri ecologici, possono incidere sulle decisioni del governo regionale e nazionale per l’annullamento della autorizzazione alla Mediterranea Resources LLC ed il rispetto del nostro territorio ben conservato dai nostri avi.
L’Associazione, dal sottoscritto, rappresentata insieme alle altre Associazioni locali e tutte le Associazioni ambientaliste, già intervenute, non negheranno il loro appoggio a qualsiasi intervento, da qualsiasi parte venga proposto, rivolto a tale obbiettivo.
Il Presidente
(Di Maria Arch. Salvatore)

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